Cosa è la Fibromialgia

Cosa è la fibromialgia e come si diagnostica

La fibromialgia in Italia è una malattia non ancor riconosciuta come invalidante, molto probabilmente perché quando il paziente si sottopone a tutti gli accertamenti necessari, non si riesce a riscontrare particolari valori sballati che permettono di diagnosticare la malattia al cento per cento.

Alcuni studi recenti suggeriscono che quasi 1 su 20 persone può essere affetto da fibromialgia in una certa misura.

Non esiste un test specifico per la condizione e i sintomi possono essere simili a una serie di altre condizioni tanto che fino a una diecina di anni fa si diagnosticava la fibromialgia per esclusione, ossia se dopo centinaia di analisi, visite mediche e controlli non si individuava altre patologie, si propendeva per dire che il paziente era affetto da fibromialgia o da sindrome da affaticamento cronico e fibromialgico tanto che per molti medici e malati è diventata la malattia invisibile.

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Definizione di fibromialgia

La fibromialgia (FM) è una condizione medica caratterizzata da dolore cronico diffuso a cui corrisponde una maggiore risposta al dolore quando si sottopone la singola parte del corpo a pressione e che i medici chiamano tender points.

In generale possiamo dire che ciò che caratterizza la FM è il dolore cronico migrante ossia che non risiede sempre nella stessa zona del corpo ma che migra da una parte all’altra in modo repentino.
Un classico esempio è il forte dolore al collo tipo cervicale che improvvisamente diminuisce o addirittura cessa per spostarsi ad una gamba o ad un braccio.

Oltre al dolore diffuso, le persone con fibromialgia possono anche avere:

  1. maggiore sensibilità al dolore
  2. affaticamento (estrema stanchezza)
  3. rigidità muscolare
  4. difficoltà a dormire
  5. problemi con i processi mentali (noti come “fibro-nebbia”) – come problemi di memoria e concentrazione
    mal di testa
  6. Sindrome dell’intestino irritabile (IBS) – una condizione digestiva che provoca dolore allo stomaco e gonfiore

Ben si capisce come i suddetti sintomi possano facilmente portare ad altri problemi più o meno altrettanto importanti come problemi di sonno o di memoria, sensibilità ai rumori, ai cambiamenti della temperatura climatica e alla luce.

La mancanza di riposo può portare alla depressione

Il costante movimento fatto dai muscoli tutto il giorno inducono, inevitabilmente, ad una prolungata stanchezza e con essa una sensazione molto simile ad un eccesso di acido lattico o di intormedimento e formicolii.

Ciò che molti pazieni lamentano è la sindrome delle gambe senza riposo, ossia quella strana sensazione che si ha dopo aver fatto tanti chilometri a piedi senza essere allenati e che, con le gambe a riposo, provoca spasmi e scatti repentini, senza contare il dolore che pervade non solo i polpacci ma l’intera gamba a partire dagli adduttori.

La mancanza di riposo, il dolore cronico, le varie forme di invalidità possono portare anche a chiudersi in se stessi o nell’essere nella reale ed oggettiva impossibilità di avere una vita sociale e nei casi più estremi anche nella imposiibilità di lavorare in modo continuativo.

Tutti questi cambiamenti possono portare a forme di ansia più o meno importanti, tanto che molti studi internazionali hanno dimostrato la correlazione tra la fibromialgia è forme più o meno acute di depressione, ansia e disturbo da stress post-traumatico.

Chi colpisce la fibromialgia

Chiunque può essere affetto da fibromialgia, anche se da sempre si è visto che compisce  circa 7 volte più le donne rispetto agli uomini. Anni fa, infatti, si pensava che la fibromialgia fosse correlata alla chirurgia estetica soprattutto nelle donne che avevano fatto operazioni estetiche al seno e che l’introduzione di un corpo estraneo come le protesi in lattice potesso portare a questa malattia

Generalmente la fibromialgia viene diagnosticata tra i 30 ei 50 anni, ma può verificarsi in persone di qualsiasi età, compresi i bambini e gli anziani.

Per ulteriori informazioni rimandiamo alla pagina wikipedia dedicata alla fibromialgia. Clicca qui